C’è solo un numero 10
- zilianichantal

- 5 dic 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 dic 2022
Francesco Totti non ha bisogno di presentazioni, nonostante questo, nel mio Blog non poteva mancare un post interamente dedicato a lui. Il mio, nostro CAPITANO.
Nasce a Roma il 27 Settembre del 1976 nel quartiere di San Giovanni e fin da bambino dimostra un grande talento nel giocare a calcio. Infatti, nel 1983, entra nella società sportiva della Fortitudo, dando inizio alla sua ascesa calcistica. Di li a poco, si trasferisce alla Smit Trastevere per disputare il suo primo campionato a livello amatoriale, passando poi, nel 1986, alla Lodigiani. All’età di 12 anni approda nelle giovanili della squadra che lo accompagnerà per tutta la sua carriera, diventando parte fondamentale della sua stessa vita: la Roma, dove il suo talento viene affidato alle sapienti mani del capitano giallorosso di quei tempi Giuseppe Giannini. Solamente 4 anni dopo, il 28 Marzo del 1993, Francesco Totti esordisce nella prima squadra in Serie A durante la partita Brescia-Roma, per poi diventare ufficialmente titolare della squadra giallorossa il 15 Dicembre del 1993, durante la partita di Coppa Italia tra Roma e Sampdoria. Da quel momento per Francesco inizia un periodo di successi, segnando la sua prima rete nella partita contro il Foggia e la sua prima europea nella Coppa UEFA, entrambe nella stagione 1994-1995. È con l’arrivo dell’allenatore Zdeněk Zeman che il potenziale di Totti viene raffinato ed esaltato al massimo tramite allenamenti mirati e, nello stesso periodo, eredita anche la leggendaria maglia numero 10. Successivamente, nel 1999 e con l’arrivo di Fabio Capello nella guida della Roma, Totti conquista il suo primo scudetto insieme ai giallorossi e, poco dopo, la sua prima Supercoppa italiana, registrando anche una notevole performance nella Champions League.
Ma è nella stagione del 2007-2008 che Francesco Totti da sfoggio di tutta la sua abilità calcistica, battendo il suo record personale di reti segnate diventando capocannoniere della Serie A e vincendo il premio della Scarpa d’Oro, segnando anche il record di presenze in partita nella storia della squadra giallorossa. A seguire, innumerevoli altri traguardi: dalle maglie vestite nella Nazionale italiana al suo contributo nel qualificare l’Italia al Campionato del Mondo, che verranno vinti nel 2006.
Purtroppo come ogni bella storia anche questa ha una fine ed è il 17 Luglio del 2017, un giorno triste per ogni suo tifoso, quando “er capitano” annuncia il suo ritiro dalla scena calcistica. Un giorno buio che, come la maggior parte dei tifosi, ho vissuto allo stadio assistendo alla sua ultima partita con il cuore gonfio di tristezza. Fu l’addio più bello e triste nella storia del calcio.
Quel giorno anch'io ero lì, me lo ricordo come se fosse ieri, l'emozione che ho provato è indescrivibile. Sono fermamente convinta che come lui, non ci sarà più nessuno, 25 anni con la stessa maglia, ho i brividi ancora solo a pensarlo. Ti saremmo per sempre grati di tutto quello che ci hai fatto vivere partita per partita.
(Link per piangere)






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